Centouno dialoghi divertenti tra un maestro di chitarra e i suoi allievi di ogni età. Con ironia, autoironia e un po’ di disincanto, Andrea Gentili riproduce diverse situazioni che, nel quotidiano, lo vedono attore più o meno protagonista. C’è un allievo che vuole imparare il blues, affrontandolo con chitarre senza corde; ce n’è un altro che ambisce al metal, e si presenta con chitarre di plastica e, viceversa, un ragazzo, tutto tronfio, che porta pedaliere ultra professionali per suonare l’ultima canzone pop. E poi ci sono lezioni interrotte da telefonate “troppo importanti”, conoscenze musicali che farebbero impallidire Rob Fleming – il mitico protagonista di Alta fedeltà, romanzo cult di Nick Hornby – e poca, pochissima, voglia di imparare.
