OSTIA ANTICA JAZZ FEST 2019

Una serata semplicemente magnifica.
Come direttore artistico del OAJF 2019 ringrazio veramente tutti!

In primis vogliamo dire grazie al pubblico: numerosissimo, partecipe, curioso ha svolto un ruolo fondamentale nella splendida serata di ieri. Abbiamo incontrato appassionati di jazz di ogni età e sensibilità e questo per noi è davvero una grande soddisfazione.

Come non menzionare i musicisti che hanno partecipato con lo spirito di chi sposa un progetto solidale con interezza senza se e senza ma dimostrando grande professionalità e passione. Per noi dell’OAJF sapere di poter contare su persone ancor prima che musicisti di questo valore è senz’altro un incoraggiamento per costruire un festival ogni anno più bello.

Un ringraziamento speciale voglio riservarlo al M° Marco Tiso, testimonial d’eccezione dell’evento. Avere uno tra i migliori musicisti arrangiatori, compositori e didatti italiani al mio fianco costituisce motivo di orgoglio e conferisce prestigio e lustro alla nostra giovane iniziativa. Grazie per le bellissime parole spese e per il supporto concreto.

Un grazie al mio socio Stefano Alagi che si è occupato della fonica del festival ed ha curato ogni aspetto tecnico dalla A alla Z.

Infine ma non per ordine di importanza grazie all’Associazione La Farfalla nella persona del Presidente Paola Anelli per i suoi progetti ed iniziative solidali e perchè ha scelto insieme a noi di intraprendere questa avventura www.lafarfalla.org

Questa seconda edizione dell’OAJF ci ha confermato per l’ennesima volta che il binomio jazz di qualità e solidarietà è davvero vincente.

Con queste premesse sono sicuro che insieme possiamo creare qualcosa di bello e duraturo nel tempo.

Grazie di cuore e al prossimo anno.

Andrea Gentili
Direttore Artistico OAJF2019

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Laurea Biennale in Jazz

Da tempo mi chiedevo cosa scrivere in questo post.
Ci sarebbe molto da dire: la stazione Anagnina alle 8 e 15 di mattina con -5 il 5 Febbraio, la macchina che non parte, il viaggio incastrati pieni di sonno e di chitarre, il ‘caffe, cornetto e sigaretta e poi salimo”, il tirare avanti sempre e comunque e sgomitare con la quotidianità per raggiungere un traguardo.
Ed oggi quel traguardo è arrivato.
Eccome se è arrivato!
110 e lode 👨‍🎓👨‍🎓👨‍🎓👨‍🎓👨‍🎓!!!
I ringraziamenti sono infiniti: in questi 5 anni ho imparato molto, ho visto da vicino cosa significa fare musica e farla per bene.

Grazie a tutti i Maestri che mi hanno accompagnato in questo percorso: Marco Tiso il relatore di questa tesi, Stefano Micarelli il mio riferimento chitarristico per eccellenza, Paolo Tombolesi, Stefano Pagni, Filiberto Palermini, Stefano Caturelli, Gabbiano Rosso, Alberto Giraldi, Roberto Spadoni, Giampaolo Ascolese e molti altri ancora.
Grazie alla band di musicisti che ha suonato per me:Stefano Alagi, Luca Monaldi, Alberto Lattuada,Fabrizio D’Alisera, Ludovico Franco, Alessio Bernardi, Danilo Raponi.
Grazie ai miei colleghi valorosi con cui ho condiviso ogni istante di questa intensa🤣🤣 avventura:Marco Paolucci, Gianluca Genova, Gianmarco Miccinilli, Sara Lani, Rossano Evangelisti,Gianfranco De Lisi.
Grazie alla mia famiglia per l’amore e il supporto che non mi hanno mai fatto mancare.
Grazie agli amici più cari in particolare a Nicolò Sorriga vero e proprio braccio destro nella stesura di questo complesso lavoro.
Avrei potuto postare mille foto ma la più emblematica, quella più significativa è questa
Si chiude un capitolo e si apre quello più grande, misterioso ed entusiasmante della mia vita.
Un esame lungo una vita, l’esame più bello del mondo ❤️
Grazie eternamente Lea per questo dono….ragazze mie farò del mio meglio ❤️❤️

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Ciao Addis!

Si ritorna alla base nella nostra Italia con la sensazione di aver buttato l’anima in un frullatore.
Addis Abeba si è messa davanti a noi con la sua semplice e sconcertante bellezza, ci ha guardato dritto negli occhi con i suoi che sono dei lucernari e ci ha stretto con la forza con cui si stringe la cosa più cara della propria esistenza.

Addis ti mette di fronte a te stesso.

È come una donna bellissima e trasandata che ti prende per il bavero e ti alza dalla sedia, ti costringe a ballare con lei davanti a tutti vincendo ogni barriera interiore.

Addis Abeba ci ricorda cosa significa essere un abitante della terra.
E ci ricorda che essenzialmente siamo solo questo.

Questi concerti africani hanno confermato tutto ciò.
La nostra voglia di trasmettere è tornata indietro raddoppiata e per questo ringrazio ogni singolo spettatore che ha vissuto le nostre performance in un modo che difficilmente dimenticheremo e al quale si è malinconicamente troppo poco abituati.

Grazie ai miei colleghi ed amici musicisti Ivano Fortuna, Pasquale Angelini’ Mimmo Catanzariti, Luciano Zanoni Franca Tarantino.

Ci siamo divertiti (nel senso più colto del termine)

Amasseguénalo Etiopia ti metto nello zaino delle cose importanti.

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Marrakech Blues – Airport Passengers

Andrea Gentili – Tiziano Matera sax solo on Airport Passengers's song Marrakech Blues

Andrea Gentili – Tiziano Matera sax solo on Airport Passengers's song Marrakech Blues.

Pubblicato da Airport Passengers su Lunedì 20 agosto 2018

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SongBook of Love: novità in arrivo

 

In questi giorni sto allestendo un team di lavoro in occasione della presentazione del mio nuovo disco SongBook of Love. Ho in mente un qualcosa tipo Animal House, un gruppo di gente completamente svitata ma geniale, una squadra che possa far volare in alto questo progetto e farcelo restare.

Ho quasi del tutto ultimato la scelta delle figure chiave è già sono al lavoro per la copertina ed il packaging dell’album.

Sono stati mesi di lavorazione lunghi ed impegnativi, fatti di mettere e levare, costruire e ricominciare, ricercare minuziosamente quell’ingrediente giusto per raccontare al meglio una storia.

Una storia appunto quella che voglio raccontarvi. SongBook of love è un libro non è tanto un album. È un piccolo volume sull’amore, non uno di quelli impegnativi, di quelli che vogliono insegnarti qualcosa, ma piuttosto un libricino di racconti brevi da leggere d’un fiato.

Si ecco, Songbook of Love è un disco da leggere. Questa può funzionare.

Quei due personaggi che vedete nella foto si chiamano Luca Fareri – batterista, produttore e amico da 15 anni, e Laura Zara – corista e pianista. Ecco con Luca (soprattutto) con Laura, con Andrea Carta al piano ed Edoardo Cicchinelli al basso abbiamo trascorso ore ed ore al fine di consegnare a tutti voi  questa che sembra proprio essere una gran bella roba.

C’è chi paragona il mestiere del musicista a quello dell’artigiano. Sono molto d’accordo con questa tesi la differenza è che chi fa musica svolge un’attività di artigianato comune e condivisa che rende tutto complesso e bellissimo. Quando ascoltate un disco fatto così è come se vi trovaste di fronte alla sacher torte più buona del mondo. Ora non conosco i gusti di ognuno di voi ma io un mozzico glielo darei di corsa.

Molto presto avrete novità sull’uscita del disco e sulla data zero dove dovremo essere davvero tantissimi e fare una caciara indicibile.

Baci.

A.

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